La sostenibilità non è più di moda: discussioni sul futuro
Parlare oggi di sostenibilità significa affrontare una sfida complessa ma inevitabile.
Il 22 ottobre YEP ha partecipato a due eventi dedicati al futuro del Paese che, da prospettive diverse, hanno messo a fuoco questa urgenza.
La giornata è iniziata con la presentazione presso la Camera dei Deputati del Report 2025 di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, dedicato a Pace, Giustizia e Diritti, pilastri della Sostenibilità.
Il documento fornisce un aggiornamento allarmante sullo stato dell’Agenda 2030, sottoscritta dieci anni fa da 193 paesi membri dell’ONU: solo il 18% degli obiettivi fissati risulta ad oggi raggiungibile; sia l’Europa che l’Italia mostrano arretramenti su diversi obiettivi con progressi molto limitati.
Il quadro internazionale è certamente negativo con circa 60 conflitti in corso, una spesa militare su livelli record ed in continua crescita, tagli significativi (-30% vs 2023) ai fondi ONU con un impatto diretto su milioni di persone, un arretramento delle politiche commerciali improntate a criteri di Sostenibilità.
E l’Italia? Gli indicatori statistici descrivono un ritardo generalizzato su quasi tutti gli obiettivi. ASviS sottolinea l’assoluta urgenza di un approccio diverso e propone una governance del nostro Paese per affrontare le sfide odierne e future, anticipare i rischi e cogliere le opportunità. E’ necessario adottare politiche di lungo termine, approvare rapidamente la Valutazione di Impatto Generazionale delle nuove leggi, definire un Piano di Accelerazione Trasformativa.
La Politica deve giocare un ruolo cruciale: la società italiana è sempre più a favore della Sostenibilità e le imprese sono sempre più convinte che la Sostenibilità sia un elemento strategico per la competitività.
Tale valutazione trova pieno riscontro nell’evento pomeridiano, il Forum Sostenibilità Imprese, organizzato dal Sole 24 Ore, che ha visto la testimonianza di numerose aziende, dalle più grandi alle PMI, che hanno sottolineato come le imprese non possano più limitarsi a ridurre l’impatto ambientale ma sono chiamate a ripensare processi produttivi, coinvolgere in rapporti di partnership sia i clienti che i fornitori, rivedere la cultura aziendale.
Due eventi diversi ma accomunati dalla stessa visione: non c’è progresso senza Sostenibilità.
Ora che la Sostenibilità non sembra più di moda, è tempo di costruire fattivamente,
mettendo finalmente da parte gli slogan.
